PROBIOTICI DURANTE L’ANTIBIOTICO: IL 63% DEI PEDIATRI ITALIANI LI PRESCRIVE IN OGNI TERAPIA
Quando un bambino ha bisogno di un antibiotico, oggi l’approccio non si limita più a contrastare l’infezione. Sempre più pediatri scelgono di proteggere anche l’intestino, perché è proprio lì che l’antibiotico può creare un effetto collaterale importante: la perdita di equilibrio del microbiota, fondamentale per digestione, immunità e benessere generale.
Questa nuova attenzione alla salute intestinale emerge chiaramente da una recente survey* nazionale condotta su un ampio campione di pediatri italiani. Tra luglio e ottobre 2024, è stato distribuito un questionario digitale composto da 23 domande obbligatorie a scelta multipla, volto a indagare come e perché vengano prescritti i probiotici in concomitanza alla terapia antibiotica, analizzando frequenza, indicazioni cliniche, ceppi utilizzati, dosaggi, durata del trattamento e fonti informative. I pediatri coinvolti erano 980 e hanno risposto in 279, pari al 28% del totale.
Il risultato più significativo è semplice ma eloquente: il 63% dei pediatri italiani dichiara di prescrivere sempre un probiotico quando prescrive un antibiotico. Non è più un consiglio opzionale, ma una misura che rientra nella pratica clinica consolidata.
Perché i pediatri affiancano un probiotico all’antibiotico?
Dalle risposte della survey emerge un razionale clinico molto chiaro: il probiotico viene prescritto soprattutto per preservare o ripristinare l’equilibrio del microbiota intestinale (81%) e per ridurre il rischio di diarrea associata agli antibiotici (47%), un disturbo comune che può mettere alla prova sia il bambino sia l’aderenza al trattamento.
L’obiettivo è fare in modo che la cura sia più tollerabile e più efficace nel suo insieme.
La survey rivela però una forte variabilità nella scelta del probiotico
Nonostante il largo impiego dei probiotici, non esiste ancora un consenso uniforme su quali siano i più adatti. Questo porta a una grande diversità nelle prescrizioni.
Nella pratica attuale vengono impiegate tre categorie principali di probiotici.
La prima sono i lieviti, come Saccharomyces boulardii. Si tratta di lieviti del regno dei funghi, e non di batteri, e pur essendo utili per limitare alcune manifestazioni intestinali durante la terapia antibiotica, non fanno parte del microbiota umano in modo stabile: la loro presenza è temporanea e non contribuisce alla ricostruzione dell’ecosistema intestinale.
La seconda categoria è rappresentata dai lattobacilli. Questi microrganismi appartengono a un genere batterico e vengono spesso utilizzati poiché la loro coltivazione e produzione industriale risulta più semplice rispetto ad altri microrganismi. Tuttavia, sono più concentrati nel tratto gastrointestinale superiore e in altri distretti, come il microbiota vaginale, risultando quindi molto meno rappresentativi del colon dei bambini.
Infine, ci sono i bifidobatteri: anch’essi un genere batterico, ma con una caratteristica che li distingue nettamente dagli altri. Sono tra i primi abitanti naturali dell’intestino dei bambini e costituiscono la componente più significativa del microbiota del colon in età pediatrica. Contribuiscono alla maturazione immunitaria, alla protezione della barriera intestinale e all’equilibrio microbico complessivo.
Questa eterogeneità si riflette chiaramente anche nei dati di prescrizione: i lattobacilli risultano i più utilizzati (95%), seguiti dai lieviti (42%), mentre i bifidobatteri, pur essendo i microrganismi più rappresentativi dell’intestino del bambino, sono prescritti solo nel 35% dei casi. Le percentuali non sono tra loro esclusive, poiché i pediatri potevano indicare più categorie di probiotici abitualmente prescritti.
La survey conferma che tutte e tre le categorie vengono prescritte — anche se lieviti e lattobacilli rimangono ancora i più utilizzati — ma pone chiaramente un tema di adeguatezza biologica della scelta.
Quando gli antibiotici agiscono, i bifidobatteri sono i primi a risentirne
Uno dei paradossi clinici più rilevanti riguarda proprio i bifidobatteri: pur essendo i microrganismi più rappresentativi dell’intestino dei bambini, sono anche tra i più sensibili alla terapia antibiotica.
Antibiotici di uso comune in pediatria, come Amoxicillina e Amoxicillina/Acido Clavulanico, possono ridurne drasticamente la presenza, favorendo disbiosi e disturbi gastrointestinali.
È quindi logico chiedersi: non dovremmo proprio difendere ciò che è più importante per l’equilibrio intestinale dei bambini?
Una nuova consapevolezza prescrittiva
I risultati della survey mostrano che questa consapevolezza sta emergendo: anche i bifidobatteri iniziano a comparire nelle scelte dei pediatri. E se oggi il panorama è ancora vario, la direzione è chiara: scegliere probiotici che appartengono naturalmente all’intestino dei bambini significa accompagnare la terapia antibiotica con un supporto più mirato ed efficace.
Ha senso sostenere i microrganismi che il bambino ospita fin dalla nascita, quelli che vivono dove l’antibiotico esercita i suoi effetti e che sono fondamentali per la sua salute intestinale: i bifidobatteri.
Uno sguardo al futuro: perché cresce l’attenzione verso Bifidobacterium breve PRL2020
Se i bifidobatteri rappresentano la scelta più coerente con la biologia dell’intestino del bambino, alcuni ceppi stanno emergendo come particolarmente interessanti per la pratica clinica.
Tra questi, Bifidobacterium breve PRL2020 ha attirato l’attenzione per la sua specificità intestinale e per la capacità di essere utilizzato in concomitanza con la terapia antibiotica.
La letteratura riporta infatti che questo ceppo:
- appartiene naturalmente al microbiota intestinale
- agisce nel colon, dove la disbiosi prende forma
mostra resistenza intrinseca (sicura e non trasferibile) specifica ad Amoxicillina e Amoxicillina/Acido Clavulanico, antibiotici di largo impiego in pediatria. Può quindi essere assunto durante queste terapie e sopravvivere ad esse, continuando a supportare l’equilibrio microbico anche mentre l’antibiotico è in azione.
* Biasucci, G.; Capra, M.E.; Giudice, A.; Monopoli, D.; Stanyevic, B.; Rotondo, R.; Mucci, A.; Neglia, C.; Campana, B.; Esposito, S. Use of Probiotics During Antibiotic Therapy in Pediatrics: A Cross-Sectional Survey of Italian Primary Care Pediatricians. Antibiotics 2025, 14, 577. https://doi.org/10.3390/antibiotics14060577


